Giovanni Manzo nasce a Napoli nel 1966.

6 anni

Disegna da sempre. Comincia a dipingere negli anni 90, interrompe la sua produzione artistica per poi riprenderla e proporre il suo personale punto di vista dipingendo la natura da angolazioni basse. Stende il colore e modella le forme dell’ immagine con un pezzo di legno che graffia la tela. Ne deriva una produzione suggestiva, ma il pittore scopre che questo genere e’ gia’ egregiamente rappresentato. Abbandona subito questa tecnica.

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Nei primi anni del 2000 la citta’ di Napoli subisce uno sfregio alla sua naturale bellezza e conosce un lungo periodo buio provocato da politici inetti ed interessi malavitosi.

L’ immagine di Napoli e’ irrimediabilmente distrutta. I cittadini sono umiliati da immagini raccapriccianti che in loop sono trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo.

A questo punto le necessita’ artistiche si fondono con le necessita’ sociali nel tentativo di figurare Napoli dal punto di vista tecnico e morale. Cioe’ cercare di ritrarre una citta’ essenziale nei tratti, quindi pulita, ridandola al mondo nel ruolo che piu’ gli compete: metropoli contemporanea culla della civilta’ e cultura mondiale.

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I quadri di New York fungono da pietra di paragone e vengono sovente esposti insieme a quelli raffiguranti i Quartieri spagnoli.

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La prima mostra a Napoli e’ nel 2007 alla Libreria Feltrinelli a P.zza dei martiri

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L’ artista, nel 2008, decide di partecipare a Vernice Art Fair a Forli’, dove espone quadri di Napoli e vince il premio della critica. Conosce galleristi e tantissime persone che lo porteranno in tutte le fiere d’ arte italiane.

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Giovanni Manzo viaggia molto in Europa e a Innsbruck, nell’ ambito della fiera d’ arte internazionale, conosce i titolari di una societa’ di Atlanta che porteranno i quadri raffiguranti Napoli negli Stati Uniti per un lungo periodo di tempo.

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Nel contempo l’ artista attacca i mercati europei stabilendo forti collaborazioni in tutti e quattro i cantoni svizzeri. Il mercante italiano a Ginevra, Giovanni Rondanini, gia’  noto in ambiti finanziari internazionali, cura una memorabile mostra personale a Cite’ du Temp, palazzo della nota marca di orologi Swatch, onorata da illustri presenze.

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Superera’ se stesso invitando Giovanni Manzo al Palazzo delle Nazioni Unite (ONU) come unico  rappresentante italiano in una mostra collettiva che parla delle metropoli europee.

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Giovanni Manzo e Giovanni Rondanini, con grande difficolta’, pretendono ed ottengono che l’ Italia fosse rappresentata dal trittico “Spaccanapoli” (olio su tela, 150 x 70 cm.)

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Un altra citta’ fondamentale per l’ artista napoletano e’ Parigi, nella quale si reca piu’ volte l’ anno per partecipare a mostre e fiere d’ arte (Art Shopping al Carousel du Louvre, Frenchement Art a Place de la Bastille e Chatou).

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Anche qui si distingue per la sua forte personalita’ in ambito artistico e umano. Lavora con Galerie Artima, a Place des Voiges, che portera’ il lavoro del Manzo in prestigiose fiere d’ arte europee, e stringe amicizia con tantissimi colleghi francesi.

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Lavora con gallerie di Barcellona e  Londra.

Il 2012 segna la fine di un epoca fortunata per le avventure internazionali dell’ artista: una forte crisi mondiale nei mercati dell’ arte porta molte gallerie alla definitiva chiusura; molti pittori abbandonano, ma Giovanni Manzo decide di concentrare le sue apparizioni esclusivamente nel mercato italiano, forte delle sue amicizie con alcuni galleristi e, non senza difficolta’, riesce a lavorare.

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Novembre 2014 e’ il mese nel quale l’ artista napoletano corona il suo sogno esponendo piu’ di cento quadri nelle sale superiori del Palazzo delle Arti a Napoli (PAN)

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La mostra al Pan dura un mese ed e’ un successo. Una fortunatissima mostra personale incentrata sulla citta’ di Napoli dove vengono mostrate, tra le altre, otto tele di grande dimensione che ritraggono la vita cittadina nei quartieri e alcuni paesaggi in bianco e nero.

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La prestigiosa fiera d’ arte “Vernice Art Fair” a Forli’, nel marzo 2015, invita Giovanni Manzo come ospite d’ onore e gli dedica uno stand di oltre cento metri quadri

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Porta avanti una vera e propria battaglia per il diritto degli artisti napoletani di esporre, gratuitamente e per sempre, in un luogo della citta’, la “Montmartre napoletana”. Coinvolge circa duecento artisti e quattromila cittadini firmano la petizione, ma il Comune di Napoli non concedera’ mai questo spazio.

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Nel contempo, al fine di dare voce agli artisti napoletani che non trovano spazio sui principali organi di informazione, fonda il sito www.napoliartmagazine.it , che fa parte del piu’ ampio progetto ART MAGAZINE presente nelle principali citta’ italiane ed europee. Stupidita’ e mire politiche portano alla chiusura di molti siti e all’ allontanamento di alcuni curatori.

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Attualmente Giovanni Manzo lavora a nuovi modi di figurazione rimanendo sempre fedele al suo Impressionismo Contemporaneo.

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Cura e dirige www.italiaartmagazine.it e www.napoliartmagazine.it , siti completamente gratuiti e senza nessuna sovvenzione finanziaria.

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